benessere e Terapia Naturale
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Jiro Murai

Jiro MuraiJiro Murai(1886-1961) nasce in Giappone, a Taiseimura. in quanto secondogenito, secondo la tradizione giapponese, non fu obbligato a seguire le orme del padre che era medico. La sua prima occupazione fu la produzione dei bachi da seta. Spirito inquieto e trasgressivo, Jiro Murai era soprattutto spinto dall’ansia di mettersi alla prova e conoscere i limiti della sua natura; in particolar modo con il bere e il mangiare (partecipò anche a concorsi mangerecci). A 26 anni, dopo una lunga crisi esistenziale e una grave malattia, egli si trovò faccia a faccia con la morte.

Quando ormai la sua condizione era diventata disperata, Jiro Murai espresse il suo ultimo volere: quello di essere portato in un piccolo rifugio di montagna e di rimanervi in solitudine per sette giorni. Nel rifugio Jiro Murai digiunò, praticò la meditazione e le mudra (particolari gesti delle mani). Al settimo giorno il suo corpo, che durante quei giorni era diventato sempre più freddo, sperimentò improvvisamente un calore divampante. Al termine di questa esperienza egli avvertì una profonda calma interiore e divenne consapevole che sarebbe guarito. La sua condizione fisica, infatti, cominciò a migliorare di giorno in giorno, fino alla completa guarigione.

In seguito Jiro Murai si dedicò appassionatamente allo studio e all’approfondimento di quelle conoscenze che gli avevano salvato la vita.

Studiò diverse fonti antiche, fra le altre il Kojiki (un antico scritto sugli inizi della storia giapponese) e intraprese la loro sperimentazione: su se stesso e sugli emarginati che frequentavano il Wano-Park di Tokio. Jiro Murai si prese cura materialmente di loro e approfondì le cause dei loro malanni in relazioni alle correnti di energia.

Solo quando la sua conoscenza dei canali di energia e delle serrature di salvaguardia dell’energia divenne molto profonda, Jiro Murai decise di dare a questa arte un nome. Dapprima la chiamò “l’Arte di essere felici”, più tardi “l’Arte della lunga vita”. Infine si decise per l’attuale nome, ovvero: “l’Arte del Creatore attraverso gli esseri compassionevoli” e cominciò a insegnarla in Giappone.

 

Mary Burmeister

Mary BurmeisterMary Burmeister nasce a Seattle nel 1918, i suoi genitori sono giapponesi (Mary Iino è il nome da celibe).

Durante la 2° guerra mondiale essere giapponesi in America non era affatto semplice. Amareggiata, Mary B. decide di andare in Giappone per lavorare come traduttrice e studiare diplomazia. Sono gli inizi degli anni 40’, Mary B. non è da molto in Giappone quando degli amici la invitano ad un incontro in cui un certo Jiro Murai avrebbe parlato di un'antica arte terapeutica giapponese.

La curiosità per tutto ciò che riguarda la tradizione culturale giapponese, spinge Mary B. ad accettare l'invito, ignara che quel incontro avrebbe cambiato il corso della sua vita. È, infatti, durante quella serata che Jiro Murai si rivolge a Mary B. chiedendole:"Vuoi portare con te un regalo in America?" Mary B., pur stupita dalla richiesta, risponde con altrettanta spontaneità:"Sì!"

Mary Burmeister studia per dodici anni con Jiro Murai. Agli inizi degli anni cinquanta Mary B. s’innamora dell’uomo che poi avrebbe sposato: un americano. Dopo alcuni anni (1954) si trasferiscono in America e precisamente a Los Angeles. Nel 1963, su richiesta delle persone che Mary B. aveva aiutato, inizia ad insegnare lo Jin Shin Jyutsu. Alla fine degli anni settanta tiene il primo corso di JSJ in Europa (Germania). Mary B. crea nel frattempo la centrale di Scottsdale dove vengono formati degli insegnanti in grado di trasmettere correttamente “l’arte priva di sforzo” in tutti i continenti.

Mary Burmeister descrive così l’essenza dello Jin Shin Jyutsu: “ Lo JSJ risveglia la nostra coscienza al fatto che tutto il necessario per essere in Armonia ed Equilibrio con l’universo, si trova in noi stessi. Attraverso questa consapevolezza diventa reale la sensazione di pace, fiducia, sicurezza e unità interiore. Nessuna persona, nessuna situazione e nessuna cosa ce ne può privare.”

Dopo una vita dedita all’insegnamento e alla pratica dello Jin Shin Jyutsu, Mary Burmeister ci ha recentemente lasciati (27.01.2008). Che la sua eredità, “il bel dono che viene dal Giappone” continui a scorrere come un fiume forte e gentile, ed essere di beneficio per molti!